Articoli

Alle Infiorate di Spello, il progetto “Infiorautismo 2017”

I fiordalisi della fattoria sociale La Semente, di Limiti di Spello, decoreranno le Infiorate anche quest’anno grazie al progetto “Infiorautismo 2017”.

Nei nostri campi abbiamo infatti coltivato i fiordalisi blu, come il colore dell’autismo, da destinare al grande evento che si terrà a Spello per il week-end del 17 e 18 giugno 2017, in occasione della festività del Corpus Domini.

In tanti volontari dell’associazione delle Infiorate hanno raccolto i petali dei fiordalisi che andranno poi a comporre i ‘quadri’ di fiori e che decoreranno le strade della cittadina in provincia di Perugia. Durante la splendida manifestazione, gli infioratori di Spello infatti realizzano a terra gli splendidi tappeti usando fiori freschi raccolti in natura, ed eventualmente essiccati.

Il disegno su strada può essere tracciato con il gesso a terra con la tecnica della quadrettatura oppure disegnato su carta poi incollata al suolo permettendo la realizzazione di opere più grandi e più complesse. Le raffigurazioni, ispirate a tematiche religiose della cristianità, sono costituite da figure piane, bidimensionali, in cui è ricercabile un effetto tridimensionale esclusivamente tramite l’utilizzo di tecniche prospettiche, cromatiche e di stratificazione dei fiori e delle specie vegetali spontanee conseguita per mera sovrapposizione, senza l’uso di collanti. Le opere devono avere una lunghezza minima di 12 metri, nel caso dei tappeti, o una superficie di almeno 24 metri quadrati, nel caso dei quadri. La differenza tra quadri e tappeti si basa sulle dimensioni ma anche sulla composizione: nei quadri la parte figurativa interessa tutta la superficie infiorata, mentre nei tappeti la parte figurativa rimane al centro della composizione che è preceduta e seguita da disegni geometrici e decorazioni ripetitive sempre realizzati con petali di fiori.

Trovate qui tutto il programma dell’evento —> http://infioratespello.it/

Solstizio di Yoga a La Semente | Cena evento il 21 giugno

Festeggiamo insieme il Solstizio d’Estate!
Il 21 giugno presso La Semente di Limiti di Spello celebriamo questo magico momento dell’anno in cui l’energia solare è nella sua massima manifestazione: Kundalini Yoga per ritrovare vitalità, forza ed armonia e cena vegetariana per condividere del tempo insieme e godere della bellezza del giardino panoramico vista Spello ed Assisi offerto dal giardino de La Semente.
Per la cena evento in onore del solstizio, la cucina de La Semente ha previsto come menu:
  • antipasto di focacce miste
  • come primo piatto, pasta con fiori di zucca e zucchine
  • come secondo, polpette di ceci e panzanella
  • dolce di crema di lampone
  • acqua e vino delle Cantine Di Filippo.
Si comincia alle ore 19, con la lezione di Kundalini Yoga nel giardino panoramico fino alle 20.30. A seguire cena vegetariana negli spazi del nostro agriturismo. Tutti possono partecipare, anche amici e parenti che non hanno mai praticato yoga e che vogliono avvicinarsi a questo mondo.
E’ gradita la prenotazione entro le ore 16 del 19 giugno al numero 338.6344821 (Eleonora).
Per chi volesse, si può partecipare anche solo alla cena. Contributo a partire da 20 euro.

Cosa significa agricoltura biologica? La nostra esperienza

L‘agricoltura biologica è un metodo di produzione votato al rispetto della natura e alla conservazione degli ecosistemi. L’uomo, nel coltivare la terra, è più attento ai cicli stagionali, sfrutta la naturale fertilità del suolo, interviene in maniera limitata e preserva la biodiversità dell’ambiente. Si tratta di un’agricoltura che esclude l’utilizzo di prodotti chimici e degli organismi geneticamente modificati (OGM).

L’agricoltura biologica è inoltre normata a livello legislativo attraverso il Regolamento CEE 2092/91, sostituito successivamente dai Reg. CE 834/07 e 889/08 e a livello nazionale con il D.M. 18354/09.

In agricoltura biologica non si utilizzano sostanze chimiche di sintesi (concimi, diserbanti, anticrittogamici, insetticidi, pesticidi in genere). Per difendere le colture si provvede innanzitutto in via preventiva, selezionando specie resistenti alle malattie e intervenendo con tecniche di coltivazione appropriate, come ad esempio la rotazione delle colture e la consociazione.

Anche per gli animali esistono gli allevamenti bio. Devono essere alimentati secondo i loro fabbisogni con prodotti vegetali ottenuti con metodo di produzione biologico, coltivati di preferenza nella stessa azienda o nel comprensorio in cui l’azienda insiste.

Ma quali sono i principali obiettivi dell’agricoltura biologica? Grazie a questo metodo:

  • vengono prodotti alimenti genuini e di alta qualità nutrizionale;
  • la natura è “coccolata” e non subisce un grande impatto come accade per i sistemi agricoli convenzionali; anche la fertilità del terreno è mantenuta e migliorata nel tempo;
  • si usano il più possibile risorse rinnovabili e si predilige la dimensione locale dell’agricoltura;
  • si punta sul riciclo delle sostanze organiche;
  • gli agricoltori sono più soddisfatti perché vivono in un ambiente di lavoro sano e ottengono un reddito più soddisfacente;
  • gli animali allevati hanno la possibilità di esprimersi al meglio in tutti gli aspetti del loro innato comportamento;
  • si evitano tutte le possibilità di inquinamento che possono essere originati dalla produzione agricola;
  • le piante vengono protette nel loro habitat naturale e viene difesa la biodiversità;
  • vengono recuperate antiche colture, razze e varietà vegetali locali.

Tutti passi che seguiamo anche in fattoria sociale a La Semente, sia per quanto riguarda le colture che per ciò che concerne gli allevamenti (nello specifico di galline, alpaca, maiali, conigli e oche). Nel nostro orto biologico seguiamo la stagionalità, coltiviamo in base a quello che la natura può offrire e dare alla terra. E tutto ciò che coltiviamo può essere trovato in cassetta, per un’alimentazione sana e come natura crea.

Seguite qui le istruzioni: Frutta, verdura, uova e miele a La Semente | Le nostre cassette

La Semente e il mondo dell’impresa sociale al Capitolo Generalissimo con i frati francescani

Le Famiglie francescane dell’Umbria riunite nel quinto centenario della bolla ‘Ite vos’, vogliono fraternamente dialogare e confrontarsi sulla comunione fraterna e sull’evangelizzazione nella terra umbra, a servizio della Chiesa locale e universale”: con queste parole il Cardinale Bassetti, Presidente CEI, ha introdotto, nel pomeriggio di ieri 29 maggio, la liturgia di inizio del Capitolo generalissimo, che tutti i francescani dell’Umbria celebrano a Foligno per cinque giorni fino al 2 giugno, spiegandone senso e motivazioni.

Anche La Semente ha partecipato ai lavori del Capitolo Generalissimo, all’interno della grande sala dell’Oasi di San Francesco, a Foligno. I lavori capitolari si sono tenuti giovedì 31 maggio, con inizio alle 15.30. Una tavola rotonda sul tema “Prendersi cura delle fragilità del popolo per costruire un mondo migliore”, con Andrea Tittarelli, direttore e giovane umbro della Cooperativa Agricola “La Semente”, Domenico De Masi (sociologo), Federica Angeli (giornalista); fra Enzo Fortunato (moderatore). “Tre personalità dalle forti sfaccettature della nostra società”, detto Padre Enzo Fortunato.

Per La Semente è stata un’ottima occasione, per raccontare la storia della nascita della fattoria sociale, spin off del centro diurno per per giovani e adulti affetti dalla sindrome dello spettro autistico. Gli stessi frati francescani, incuriositi, hanno chiesto ai relatori di porre loro delle domande, su come il mondo cristiano può incontrare quello laico. “Chiediamo alle voci laiche cosa pensano di noi”, ha detto in apertura della tavola rotonda Padre Enzo Fortunato. “Vogliamo che le ferite di questa società diventino anche opportunità“, ha dichiarato ancora Padre Enzo Forunato.

Questi alcuni numeri di questo Capitolo. I frati riuniti, in rappresentanza delle Famiglie francescane dell’Umbria, sono 53, così suddivisi: 22 frati Minori della Provincia Serafica di San Francesco d’Assisi, 13 frati Minori Cappuccini della Provincia Serafica dell’Umbria, 17 frati Minori Conventuali – di cui 7 della Provincia italiana di San Francesco d’Assisi e 10 della Custodia del Sacro Convento – , e 1 frate della Provincia di San Francesco d’Assisi del Terz’Ordine Regolare.

A loro si sono uniti i tre Ministri generali: fra Michael A. Perry OFM, fra Mauro Tasca OFMConv e fra Mauro Jöhri OFMCap, e i loro Vicari, insieme al Vicario generale del TOR, fra Armando Trujillo. Infine, in qualità di facilitatore: p. Brian Terry, Ministro generale dei frati francescani dell’Atonement. Altre presenze temporanee al Capitolo sono i Maestri e i Vicemaestri insieme ai Novizi OFM, OFMConv e Atonement, e alcuni frati della Curia generalizia OFM.

Dell’evento si parlerà anche su Rai 1, a Tg1 Dialogo, in onda sabato 3 giugno alle 8.20.

Cosa sono i fitonutrienti? e Dove si trovano?

Cosa sono i fitonutrienti e dove si trovano? Oggi La Semente vi porta alla scoperta degli effetti benefici di mangiare colorato e di questi amici della salute e del benessere, oltre che del gusto!

Una sana e corretta alimentazione passa da un buon piatto ricco di frutta e verdura. Oltre ad apportare al nostro fabbisogno giornaliero un carico di vitamine e sali minerali, gli ortaggi sono ricchi di fitonutrienti. Si tratta di sostante che fanno risaltare sapore e colore ai vegetali, con proprietà antiossidanti e protettive. A ogni colore corrisponde un tipo di proprietà. Possiamo quindi distinguere gli alimenti in cinque categorie: ognuna di esse vuol avrà effetti benefici diversi.

Quelli verdi, contenuti in verdure come broccoli, cavoli, kiwi, bietole, fave, carciofi, insalate, zucchine, verze, aumentano gli enzimi disintossicanti del fegato; rallentano la degenerazione maculare; migliorano la salute degli occhi; riducono il rischio per alcuni tumori come quello al colon della vescica e della mammella.

I fitonutrienti rossi si trovano nei frutti rossi, nei pomodori, nei peperoni e nelle arance, e riducono il rischio di ictus e della degenerazione maculare; hanno un’azione antinfiammatori; favoriscono la salute del cuore; aiutano a proteggere dal cancro alla prostata.

Quelli giallo arancio (che potete trovare ad esempio negli agrumi, nel melone, nelle carote) sono molto ricchi di antiossidanti; hanno un’azione antinfiammatoria; favoriscono la salute del cuore; aiutano a proteggere dal cancro alla prostata.

E ancora: i fitonutrienti blu porpora, di cui sono ricchi mirtilli, sambuco, uva, cipolle, melanzane e radicchio, favoriscono l’assorbimento degli antiossidanti nel corpo; aiutano e rafforzano il sistema immunitario; curano la fragilità capillare e prevengono le infezioni del tratto urinario; hanno anche loro un’azione antinfiammatoria.

Infine i fitonutrienti bianchi, che si trovano nei porri, nelle patate, nel cavolfiore, nelle cipolle, nei funghi, riducono il rischio di malattie cardiovascolari e di diversi tipi di tumori; rafforzano il sistema immunitario; abbassano i livelli di colesterolo nel sangue; aiutano a prevenire le infezioni batteriche e fungine.

Perché mangiare colorato, significa mangiare sano!

©Riproduzione riservata

I ragazzi de La Semente a “Diversamente Creativi” | In piazza per la disabilità

Giovedì 4 maggio a partire dalle 9.30 in piazza IV Novembre a Perugia si è tenuta l’undicesima edizione dell’evento “Diversamente creativi”, dedicato all’inclusione sociale e alla sensibilizzazione della cittadinanza sul tema della disabilità. Anche i ragazzi del centro diurno semi-residenziale La Semente hanno partecipato con una delegazione e accompagnati dai nostri operatori.

L’appuntamento, che si svolge col patrocinio della Regione Umbria (Garante per l’infanzia e l’adolescenza), del Comune di Perugia, della USL Umbria 1, dell’Ufficio scolastico Regionale, ARPA Umbria, è stato organizzato dal Consorzio Auriga insieme ad altre associazioni ed Onlus quali Fish, Cesvol, Upmat e Plastic Food, e ha visto la partecipazione di numerosi istituti scolastici del territorio e di ragazzi provenienti da centri socio educativi o di riabilitazione. Nell’area di piazza IV novembre ed all’interno della sala del Grifo e del Leone di palazzo dei Priori saranno presenti circa 36 stand.

All’evento hanno partecipato il sindaco Andrea Romizi, l’assessore Edi Cicchi, l’assessore regionale Barberini, il garante per l’infanzia Serlupini, il direttore generale di Usl 1 Casciari, il dirigente dell’ufficio scolastico regionale Boarelli, il presidente del consorzio Auriga Liana Cicchi, il direttore Upmat Lisi, il presidente dell’osservatorio sulla disabilità Goretti, il presidente del Cesvol Billi.

Nel corso della giornata sono stati presentati i progetti integrati realizzati nel corrente anno scolastico e si sono condivise le esperienze significative che le scuole hanno proposto relativamente ai temi delle pari opportunità e della disabilità.

Un’occasione di integrazione, di presa di coscienza e consapevolezza rispetto a determinati temi in totale sinergia col territorio. Una rete di solidarietà diversa dal solito, che vedrà proprio la creatività dei ragazzi come foriera di un importantissimo messaggio, l’abbattimento delle barriere non solo architettoniche ma anche e soprattutto sociali.

Con questo progetto si vuole, infatti, promuovere la consapevolezza, la comprensione e il rispetto dell’altro, persona con disabilità, spesso raggiungibili solo attraverso la condivisione di esperienze comuni forti e significative.

Questa giornata di “festa” nasce per mostrare e valorizzare le attività curate durante tutto l’anno a scuola e fuori dalla scuola, poiché l’attività è sostenuta da una capillare e fattiva rete creata tra istituzioni, centri diurni per persone con disabilità dell’USL1 dell’Umbria, scuole ed associazioni.

Aprendo la conferenza stampa di oggi l’assessore Cicchi ha sottolineato che, ancora una volta dopo 11 edizioni, “Diversamente Creativi” è un avvenimento particolarmente importante per la città perché i tanti ragazzi, che frequentano le scuole o i centri diurni, dimostreranno in piazza come la disabilità rappresenti una grande ricchezza ed una risorsa. Si tratta, purtroppo, di un argomento che spesso viene dato un po’ per scontato e che non crea grande interesse mediatico, pur avendo implicazioni determinanti per la società.

Sono sotto gli occhi di tutti i passi in avanti che si è riusciti a compiere in tema di disabilità, visto che le persone stanno trovando sempre più la loro autonomia. Tuttavia non ci si può fermare, perché occorre fare ancora di più e meglio.

“Oggi – ha continuato l’assessore – parlare di disabilità significa parlare anche di scuola, lavoro, progetti di vita indipendente. L’iniziativa di giovedì sarà l’ennesima occasione utile per dimostrare che il diversamente abile è un cittadino con grandi risorse, capace di produrre progetti e risultati di assoluto interesse e pregio”.

L’assessore ha confermato che l’attenzione da parte dell’Amministrazione comunale sul versante delle disabilità è costante ed altissima: si lavora, infatti, per creare una città a misura di disabile, superando progressivamente ogni barriera.

Liana Cicchi, del Consorzio Auriga, ha puntualizzato che le 11 edizioni dell’evento confermano come lo stesso abbia trovato terreno fertile per progredire e svilupparsi.

La mission della cooperazione sociale – ha chiarito – è di considerare sempre la persona al centro; inoltre l’iniziativa di giovedì si pone l’obiettivo di far entrare in contatto i ragazzi delle scuole con le persone con disabilità. Ciò consentirà altresì di sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi della disabilità favorendo l’inclusione sociale.

Presente all’incontro di oggi anche il garante regione per l’infanzia e l’adolescenza Maria Pia Serlupini. L’iniziativa – ha confermato – è veramente importante per sottolineare quanto sia determinante per una città la “non esclusione”.

Nonostante leggi datate, infatti, ancora oggi bisogna lavorare molto per far sentire gli altri importanti per quello che sono, nonché per farli sentire parte integrante della comunità. Ciò perché la comunità ha bisogno di ognuno di noi senza differenze.

Infine il presidente dell’Osservatorio sulla disabilità Raffaele Goretti ha sottolineato che, se da un lato ci sono in Umbria tante esperienze positive, dall’altro permane una realtà diversa, fatta di diritti completamente negati al disabile.

E’ quindi necessario con coraggio far sì che eventi come quello di giovedì diventino parte integrante della realtà di tutti i giorni

Tanti i laboratori in piazza, sport, animazione, arte e tantissimo altro, grazie alla partecipazione di 15 Istituti comprensivi di vari territori ( Perugia, Marciano, Deruta, Bastia Umbra , Corciano ,Gubbio, Umbertide, San Giustino, Todi, Fratta Todina, Assisi, Todi, per un totale di 872 alunni e 68 insegnanti, 15 CSRE (74  adulti e 27 educatori), 3  centri diurni Altzaimer (27  ospiti, 6 educatori), 17 Associazione di volontariato dell’Umbria, l’Università di MusicArTerapia di Roma, 10 Cooperative.

Le ricette de La Semente | Pane abbrustolito con uova stracciate alle fave fresche

Inauguriamo oggi una nuova rubrica, creata appositamente per gli appassionati di cucina e del cibo sano e buono: si intitola “Le ricette de La Semente” e con questo appuntamento vi proporremo una serie di leccornie, da cucinare e preparare con i prodotti biologici e solidali coltivati all’interno della nostra fattoria sociale a Limiti di Spello. Troverete nelle nostre cassette del gruppo di acquisto solidale le nostre ricette plastificate e collezionabili, pronte per essere conservate nel vostro ‘quaderno’ dei segreti in cucina.

>>> SCOPRI TUTTE LE NOVITA’ SULLE NOSTRE CASSETTE DEL GAS

Ecco il piatto che vi proponiamo per questo inizio maggio: il pane abbrustolito con uova stracciate alle fave fresche. Gli ingredienti sono semplici e facili da trovare in questa stagione anche da noi:

6 uova
6 fette pane casereccio
2 bicchieri di fave fresche
2 cipollotto
1 spicchio aglio
1 mazzetto prezzemolo
3 cucchiai pecorino da grattugiare
q.b. aceto balsamico
q.b. olio di oliva extravergine
q.b. sale
q.b. pepe

Procedimento:

Fate dorare le fette di pane sotto il grill. Tritate finemente i cipollotti e il prezzemolo e pestate l’aglio con qualche grano di sale grosso.

Soffriggete in una larga padella antiaderente i cipollotti e l’aglio con 4 cucchiai di olio, unite le fave e insaporitele nel condimento per alcuni minuti. Battete le uova con sale, pepe, prezzemolo e pecorino. Versatele sopra le fave e cuocetele a fuoco dolce mescolando finché cominciano a rapprendersi. Spegnete, mescolate ancora per un minuto, poi distribuitele a cucchiaiate sopra i crostoni di pane. Pepate a piacere e servite a parte l’aceto balsamico.

E ricordate che per prenotare le nostre cassette, anche con uova e miele, potete telefonare a Simone, che risponde al numero 0742.302033. Potete ritirare le nostre cassette ,inoltre, anche a Bastia Umbra, in piazza Mazzini, presso la sede di Angsa Umbria Onlus. Ricordatevi di telefonare e prenotare i vostri prodotti bio!

Buon appetito!

Visite didattiche a La Semente

Si apre la stagione delle visite didattiche a La Semente: destinate a tutti i bambini e ragazzi, di ogni scuola, le visite sono un momento importante per entrare a contatto con la natura, scoprirne i segreti, passeggiare all’aria aperta.

Con le nostre visite didattiche, vogliamo raccontare, descrivere e far vivere l’evoluzione e l’innovazione dell’agricoltura. Spiegare agli studenti, che per una giornata si immergeranno nella nostra fattoria a Limiti di Spello, i concetti di filiera corta, di corretta alimentazione, di stagionalità dei prodotti decisivi nella nuova agricoltura, del cui cammino siamo testimoni sociali. Un viaggio tra colture ortofrutticole e allevamenti di galline ovaiole, alpaca e pavoni: il tutto accompagnato da una buona merenda (e per chi volesse anche un pranzo) a km0.

Abbiamo realizzato la prima esperienza di visita didattica a La Semente grazie alla collaborazione con la Direzione Didattica Statale di Bastia Umbra. Con gli alunni, giunti in mattinata in fattoria, durante la passeggiata per i campi, abbiamo avuto l’occasione di liberare gli insetti stecco.

Non solo: La Semente si contraddistingue per essere anche un centro diurno semi-residenziale, realizzato in collaborazione con Angsa Umbria Onlus, per ragazzi affetti da autismo, di cui la fattoria sociale è uno spin-off. Proprio il contatto con la natura e le attività all’interno dei laboratori ergo terapici aiutano i ragazzi affetti dallo spettro a trascorrere le loro giornate più serenamente.

Collaboriamo da sempre con istituzioni pubbliche, enti no-profit, con il variegato mondo del terzo settore e la comunità locale: anche per questo crediamo che il rapporto con le scuole sia di fondamentale importanza.

La nostra fattoria è un luogo nel quale le coltivazioni e gli spazi vengono gestiti da un gruppo misto di lavoratori che si prendono cura della terra e delle diverse attività. Perseguiamo l’inclusione sociale e privilegiamo il metodo di produzione biologico, la protezione ambientale e paesaggistica, i processi rispettosi dei valori sociali.

Cena sociale speciale a La Semente con Primavera Bio

La cena sociale de La Semente ad aprile si tinge di tante novità. E’ in arrivo per il 29 di aprile un appuntamento speciale con Primavera Bio. Per questo mese, infatti, la nostra consueta cena sociale versione “charity” si trasforma e amplia la sua offerta.

Porte aperte nella nostra fattoria sociale dalle 16.30. Dalle ore 17:00 inizieranno le visite guidate. Visiteremo il Centro Diurno dedicato a persone affette da disturbo dello spettro autistico con i suoi laboratori ergo terapici e i campi della Fattoria Sociale. Qui potrete ammirare dove vengono coltivati i nostri ortaggi biologici, la nostra frutta e dove vivono in piena natura le nostre galline, i nostri pavoni, i nostri maiali e i nostri Alpaca!
 
Tanto divertimento anche per i più piccoli (e non) con “Lo Spaventapasseri contadino racconta l’orto” e due laboratori dal titolo: “Piantiamo la piantina” e “Facciamo lo Spaventapasseri”.
Alle ore 19:00 si chiude in bellezza con la cena con i prodotti biologici coltivati direttamente da noi. Questo il ricco menu: pasta e fagioli, pasta con le fave; schiacciate (cipolla, rossa e rosmarino); frittate varie; panzanella; crostata; acqua e vino.
 

Per prenotazioni: 338/6344821 (Eleonora) dalle 09:30 alle 13:00 dal lunedì al venerdì.

 Ecco inoltre a voi i costi per accedere al divertimento e al buon cibo con La Semente e Primavera Bio: per gli adulti, 
per la sola visita è previsto un contributo a partire da 5 € 
per visita + cena è previsto un contributo a partire da 25 €

. Per i bambini fino ai 10 anni: 
per la sola visita è previsto un contributo a partire da 5 €  
per visita + cena è previsto un contributo a partire da 15 €
.

“Vediamoci di n’uovo!” | Il 24 marzo cena sociale a La Semente

Si chiama “Vediamoci di n’uovo!” ed è la nuova cena sociale nei locali dell’agriturismo de La Semente, a Limiti di Spello. Si torna a tavola, dunque, questa volta il 24 marzo alle ore 20, per un appuntamento enogastonomico a base di uova, per celebrare le 250 galline ovaiole allevate a terra, all’aria aperta e con metodi biologici, che abitano la fattoria sociale de La Semente.

Con il consueto gioco di parole che contraddistingue i nostri appuntamenti sociali e solidali, “Vediamoci di n’uovo” prevederà un menu sano e variegato. Come antipasto ci sarà: la tradizionale torta di Pasqua al formaggio (sulle tavole in Umbria per la colazione del giorno di Pasqua) con affettati umbri, uova sode, insalatina di verdure fresche bio. A seguire, come primo pasta alla carbonara. E come dolce dell’ottima crema pasticcera con gocce di cioccolato, naturalmente realizzata con uova bio made in La Semente.

Potete prenotare il vostro tavolo telefonando a Eleonora, la numero 338.6344821.

E ricordate che la cena prevede un contributo a partire da 20 euro per gli adulti e 10 euro per i bambini.

Non ci resta che aspettarvi e augurarvi buon appetito!

 

La Semente “A tutto Social” – Social Start Ups | Due giornate con Tamat a Perugia

Anche La Semente parteciperà alle due giornate “A Tutto Social” organizzate a Perugia per il 10 e l’11 marzo dalla Ong Tamat. Riflessioni, laboratori ed eventi per il progetto co-finanziato dall’Unione Europea Social Start Ups, per un evento lanciato nel 2015 e guidato dalla Ong TAMAT. Partner sono la Facoltà di Social Business della Plymouth University (UK), il Parco Tecnologico 3-A, il Comune di Verteneglio (Croazia) e l’ ONG Amsed (Francia).

L’obiettivo del progetto è quello di sviluppare, testare e validare una metodologia d’apprendimento per adulti sperimentando i Gruppi di Acquisto Solidale (G.A.S.) come veri e propri laboratori per l’acquisizione di competenze chiave per l’avvio all’autoimpiego e a supporto dell’imprenditorialità sociale.

La metodologia dell’azione europea Social Start Ups  sviluppata dalla Facoltà di Social Business della Plymouth University   (UK), la prima università al mondo ad aver ricevuto il Social Enterprise Mark per il suo contributo e impegno in ambito imprenditoria sociale, innovazione e creatività, e si basa sull’approccio del “learning by doing”, che comprende il coinvolgimento diretto degli adulti / partecipanti ai gruppi di acquisto solidale in start-up d’impresa e  attività di gestione. Il progetto mira anche a definire un modello sostenibile di gruppo acquisto solidale, che soddisfi produttori e consumatori. Tutto il materiale  di progetto è disponibile sul sito gratuitamente e per tutti.

I lavori si apriranno venerdì 10 marzo a partire dalle h10:30 presso Regione Umbria,  Palazzo Cesaroni con un FOCUS GROUP su competenze chiave necessarie a favorire l’auto-impiego e l’auto-imprenditorialità anche in funzione dell’imprenditoria sociale. Interverranno: Haya AL-DAJANI, Futures Entrepreneurship Centre Plymouth University, Martina BLASI Unità Epale Joana LEVY AMSED NGO Angela MINIATI, Agenzia Erasmus+  Simone FORESI AUR sportello APRE Umbria, Angelo FRASCARELLI  Ce.S.A.R. Daniela TOCCACELO Dirigente Sviluppo e competitività delle imprese Regione Umbria, Andrea TITTARELLI  della cooperativa sociale La Semente e Alessandro Cassano Associazione Lavoro Over 40.

Sabato 11 marzo le vie di Via della Viola si animeranno con una serie di eventi in parallelo, frutto della collaborazione tra Tamat e l’Associazione Fiorivano le Viole, un percorso che parte dal BALU’ dalle h15:00 con la proiezione del cortometraggio finanziato da Regione Umbria “GAS: connubio perfetto tra consumo responsabile e sostegno all’agricoltura locale”  alla quale seguirà la presentazione ufficiale del gruppo di acquisto solidale  realizzato da Tamat Ong e  all’interno del progetto Social Start Ups  con una OPEN TALK su scenari e prospettive future per l’impresa sociale con interventi di Carlo DI SOMMA Federsolidarietà-Confcooperative e Paolo TAMIAZZO  Forum Nazionale Terzo Settore.

Un SOCIAL LAB dalle 17:30 ospiterà quanto di piu’ interessante abbiamo nella nostra regione Umbria di realtà e associazioni generative di innovazione sociale e nuova imprenditorialità con l’Associazione Culturale Fiorivano Le Viole, Associazione Orto Sole, Cooperativa Sangiustinese, Fabbrica Moderna-Associazione Effetto Cinema, Music Farm, La Semente e  PostModernissimo.

In relazione durante le due giornate A tutto Social! per il progetto europeo Social Start Ups , la qualità e la sostenibilità del business sociale: quell’insieme ampio ed eterogeneo di esperienze di impresa che coniuga strumenti e culture imprenditoriali con l’orientamento al servizio della comunità, dove la creazione di valore economico e’ il mezzo per perseguire obiettivi di sviluppo e di coesione sociale.

Dalle 18:00 ci sarà un’asta di solidarietà con piu’ di 20 ARTISTI presentati dall’ Associazione Culturale Fiorivano Le Viole a  cura di Marco Truffarelli della Music Farm e a sostegno del costituendo gruppo di acquisto comunitario del villaggio di Koubri, Burkina Faso all’interno del progetto RASAD (2017-2019) di TAMAT Ong co-finanziato dalla Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS)

LABORATORI ARTISTICI dalle 16:00 alle 18:00 presso Tamat Braccia Rubate in  Via Cartolari 4 Perugia.

Il GRAN CERTAME DELLE ZUPPE! a partire dalle 19:00  presso Piazza San Giovanni del Fosso  – piazzetta delle 500. E dalle 19:30 in piazza anche lo straordinario gruppo musicale Cogli la Prima Mela con MAURO MELA- chitarra e voce SANDRO PARADISI – fisarmonica.

Galline ovaiole a La Semente | Alleviamo all’aperto

In Italia si consumano ogni anno 13 miliardi di uova, ma sappiamo da dove arrivano e come vengono prodotte? Sono tanti i modi per potervi informare sulla produzione di questo alimento così buono e prelibato. A La Semente alleviamo all’aperto e con un approccio biologico: le nostre galline sono quindi libera di razzolare per le campagne di Limiti di Spello, dove insiste la nostra fattoria sociale.

Siamo infatti convinti che la possibilità per le nostre galline ovaiole di stare il più possibile a contatto con la natura, senza lo stress di gabbie e capannoni, sia il metodo migliore per far sì che anche le uova siano più buone, nel rispetto dell’animale e dello stesso ambiente.

Un sistema, quello dell’allevamento all’aperto e biologico, che fornisce alle galline maggiori opportunità di appollaiarsi, fare bagni di polvere, muoversi e andare alla scoperta dell’ambiente circostante becchettando, grattando e andando alla ricerca di cibo.

Ricordatevi inoltre che c’è il modo di sapere come vengono allevate le nostre galline: tutto è nella buona informazione e nell’acquisto intelligente. Un’altra tipologia di allevamento è quello a terra e che a sua volta si discosta naturalmente moltissimo dall’allevamento in gabbia o batteria: in quest’ultimo caso le galline si trovano in gabbia, e depositano le uova su un nastro trasportatore che le porta direttamente al confezionamento, evitando così il contatto con la lettiera.

A La Semente le galline sono in grado di “pascolare” all’esterno, sull’erba, mangiando insetti e vermi, e traendo giovamento dall’aria fresca e dalla luce naturale. Vermi, insetti e erba danno varietà alla dieta e possono migliorare la qualità nutrizionale delle uova.